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Didattica
Il Dipartimento di Lingue
Il Dipartimento di Lingue della Fondazione Scuole Civiche di Milano costituisce la naturale evoluzione della Civica Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori fondata dal Comune di Milano nel 1980, oggi comprende la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici e l'Istituto Superiore Interpreti e Traduttori.
La Scuola Superiore per Mediatori Linguistici (SSML) è abilitata dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MIUR) a rilasciare un titolo equipollente ai diplomi di laurea in Mediazione linguistica conseguiti presso le università.
L'Istituto Superiore Interpreti e Traduttori (ISIT), in convenzione con l'Università Marc Bloch di Strasburgo, rilascia due master in Interpretazione e in Traduzione.
Al termine del percorso triennale è possibile proseguire negli studi per ottenere una laurea magistrale secondo le normative vigenti. Presso il Dipartimento di Lingue si può conseguire la Laurea magistrale francese in Traduzione, in Interpretazione di conferenza, Interpretazione per l'impresa, o in Lingue e Relazioni internazionali, in convenzione con l'Università di Strasburgo.
I docenti sono 120 la maggior parte dei quali, oltre all'insegnamento, esercita la professione dell'interprete o del traduttore. Tale scelta consente di offrire ai giovani che si formano alla professione del mediatore linguistico, dell'interprete e del traduttore l'opportunità di ricevere una formazione fortemente personalizzata.L'offerta formativa
Il Sistema 3 + 2 realizzato presso il Dipartimento permette di offrire:
- 1 corso triennale pienamente riconosciuto e accreditato secondo il sistema universitario italiano (Mediazione linguistica per l'istituzione e l'impresa)
- 4 corsi bienniali di specializzazione modellati sul sistema francese, dal titolo conseguito, al sistema di valutazione adottato, alle modalità dell'esame finale di diploma (Interpretazione, Interpretazione di impresa, Traduzione, Lingue e relazioni internazionali)
Questa soluzione consente a chi studia e lavora di sperimentare quello "spazio europeo dell'istruzione superiore che favorisce la mobilità degli studenti e dei docenti, la spendibilità dei titoli, nonché la competitività e l'attrattiva delle istituzioni" che nelle parole della Dichiarazione di Bologna del 1998 costituisce l'obiettivo dei 45 Paesi firmatari, tra i quali l'Italia.



