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La Calisto
Dramma per musica di Francesco Cavalli realizzato in collaborazione con la Scuola dArte Drammatica Paolo Grassi a cura di Mara Galassi, Elena Bianchi e Daniele Bragetti.
sabato 4 aprile 2009 ore 21
Auditorium Lattuada,
c.so Porta Vigentina, 15/a - Milano
ingresso libero
La Calisto
Teatro SantApollinare - Venezia 1651
dramma per musica di Francesco Cavalli (Crema,1602 Venezia,1676)
a cura di
Mara Galassi, Elena Bianchi, Daniele Bragetti
mise en espace Elisabeth Boeke
costumi Enza Bianchini
Calisto
Maria Candela Scalabrini, soprano
Giove
Vincenzo Bonsignore, basso
Giove in Diana
Sakiko Abe, soprano
Giunone
Francesca Tassinari, soprano
Mercurio
Yasuharu Fukushima, tenore
Diana
Anais Olivares, soprano
Endimione
Paolo Peroni, controtenore
Linfea Furia
Manami Noro, soprano
Tomoko Matsuoka, Grasiela Setra Dantas, cembalo
Flora Papadopoulos, Berengère Sardin, Masako Art, arpe
Edwin Garcia Gonzales, tiorba
Laura Ansante, Stefania Bai, Gianluca Barbaro, Atsushi Moriya, flauti
Luca Alfonso Rizzello, Isotta Grazzi, violini
Noelia Reverte, Guisella Massa, viola da gamba
Maria Antonietta Losito, viola
Andrea Umberto Gelain, violoncello
Guisella Massa, violone
Lopera, su libretto di Giovanni Faustini tratto da Ovidio, scritta per inaugurare il nuovo teatro veneziano di SantApollinare, è di soggetto mitologico, ma con dei ed eroi che si travestono, trascinano nella passione uomini e donne, si scambiano i ruoli, ignorano la distinzione di sessi. E lo spettatore resta stupito dal modo di trattare con libertà e scanzonata levità le situazioni di carattere erotico.
Giove tenta di sedurre la giovane Calisto che, come ninfa di Diana, è votata alla castità.
Per ottenere il suo scopo, assume allora le forme della dea stessa, anche nella voce. Calisto cade nellinganno e si lascia subito travolgere. Poi incontra la vera Diana: con lei Calisto vorrebbe proseguire con gli amplessi amorosi, ma la dea, sdegnata, si rifiuta. Il suo interesse è ora rivolto verso il pastorello Endimione, che si ritrova tuttavia tra le braccia di Giove in versione femminile. Nella girandola di passioni temporanee cè posto anche per Linfea, che non riesce a liberarsi da Satiretto, e per Pane che, dal canto suo, tenta, con modi spregiudicati, di sedurre Diana.
La conclusione è quasi mistica: Calisto si trasforma in una costellazione, ma affinché Giove possa liberamente godere dei suoi favori senza bisogno di scendere sulla terra.
Per informazioni
Telefono: 02-313334
Email: info_musica@scuolecivichemilano.it




