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FAQ
Frequently asked questions
1. Quali sono i corsi istituzionali di Milano Teatro Scuola Paolo Grassi?
Per ‘corsi istituzionali’ si intendono i corsi cosiddetti ‘curriculari’ o ‘diurni’ che si svolgono alla Scuola Paolo Grassi: Attori, Regia, Scrittura Drammaturgica, Teatrodanza, Organizzazione dello Spettacolo dal Vivo e Tecnici di Palcoscenico, che però per l’anno 2010/11 non verrà attivato.
2. In che cosa consistono le prove di ammissione?
Ogni corso ha una sua specifica prova d’ammissione leggibile nel file in allegato.
3. E’ vero che non ci sono più i limiti d’età per accedere ai corsi istituzionali, contrariamente a come è sempre stato?
E’ vero, per ragioni legate al diritto allo studio del sistema universitario nel quale la Scuola Paolo Grassi sta per entrare, non sono previsti più limiti d’età, fermo restando quello della maggiore età in ingresso. Si fa però presente che non superare il 28esimo anno d’età rimane comunque un requisito importante per la stesura della graduatoria finale degli allievi ammessi.
4. Quando va presentata la documentazione richiesta per gli esami d’ammissione?
La documentazione prevista va presentata in cartaceo e nel numero di copie indicate entro la data ultima di iscrizione all'esame (in caso di spedizione via posta fa fede il timbro postale) presso la Segreteria Studenti della Scuola in via Salasco 4 a Milano.
Per quanto riguarda il progetto da presentare per le ammissioni al corso di Regia, questo va portato e dato direttamente alla Commissione d’esame il giorno della prima prova.
5. La selezione d’ammissione ai corsi istituzionali è così ‘impossibile’ come si dice? Quanti sono in percentuale gli ammessi rispetto alle richieste?
Le percentuali sono circa di 1 su 20 per il corso Attori e 1 su 3 per gli altri corsi.
Esistono naturalmente alcune ‘leggende’ sulle ammissioni alle accademie d’arte drammatica riconosciute, però è vero che essendo i posti in numero sensibilmente inferiore rispetto alle domande l’ammissione è giocoforza altamente selettiva.
6. Quali sono i requisiti o le qualità fondamentali per passare le selezioni?
E’ importante avere l’abitudine di andare a teatro e frequentare il cinema d’autore e la letteratura. Insomma si deve amare l’oggetto teatro e non solo se stessi rispetto all’idea di fare teatro. Inoltre riguardo agli aspiranti attori è fondamentale per la Scuola trovare allievi che dimostrino attitudine all’ascolto, flessibilità nell’approccio e nelle scelte creative e capacità di mettersi in gioco, cioè che partecipino attivamente al processo di apprendimento e che siano in grado di far emergere il proprio talento consolidandolo attraverso il lavoro, con pazienza, tenacia, ma anche divertimento. Niente pretesa di risultati immediati, di piacere a tutti i costi o giudizio su se stessi così severo da bloccare la libertà di sbagliare e riprovare.
7. Quali sono gli orari dei corsi istituzionali?
Generalmente gli orari dei corsi istituzionali vanno dalle 9 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30, dal lunedì al venerdì. La didattica non è, però uniformemente distribuita, ci sono periodi di intervallo per studi individuali, periodi di sola mattina e/o solo pomeriggio a seconda del carico di lavoro individuale da fare (scene da imparare e provare) o dei progetti da produrre. Inoltre ci sono le fasi conclusive di spettacolo e dimostrazione performativa finale che possono avvenire di sera e nei weekend.
8. Quanto dura l’anno accademico?
L’anno accademico quest’anno inizia il 2 novembre per il primo anno di ciascun corso e finisce tra la metà e la fine di giugno. Gli anni successivi al primo possono subire anticipazioni e posticipazioni dell’apertura dell’anno.
9. Il titolo vale già come laurea?
Ancora no. Il titolo attualmente è un Attestato della Regione Lombardia ed è un titolo di qualifica professionale. La Scuola ha però ottenuto il parere favorevole del CNVSU (Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario), organo del M.I.U.R. (Ministero dell’Istruzione Pubblica) ed è in attesa del decreto che riconoscerà i corsi di Recitazione, Regia, Drammaturgia e Teatrodanza come diplomi di laurea di primo livello all’interno dell’Alta Formazione Artistico-Musicale (AFAM) e il corso di Organizzazione dello Spettacolo dal Vivo diploma di laurea di secondo livello.
Ciò vuol dire che i primi anni partiranno seguendo il criterio dei 60 CFA (crediti formativi artistici) annui per arrivare ad un totale di 180 CFA per le lauree di primo livello e 120 quella di secondo. Ma per correttezza dobbiamo specificare che chi si iscriverà per l’anno 2010/11, nel caso di un arrivo ‘in corsa’ del riconoscimento, probabilmente non rientrerà nel nuovo ordinamento. Dipenderà dalle successive indicazioni del Ministero.
10. La frequenza ai corsi è obbligatoria?
Sì, la frequenza ai corsi è obbligatoria.
11. Posso frequentare l’università contemporaneamente ai corsi istituzionali di Milano Teatro Scuola Paolo Grassi?
Da un punto di vista formale, poiché la Scuola si trova nel periodo di transizione da un sistema di formazione professionale ad uno di formazione universitaria, lo status di studente della Scuola Paolo Grassi e di studente universitario è ancora possibile, tenendo presente che, in caso di riconoscimento del titolo come laurea durante l’anno accademico corrente e di possibilità di estensione di questo ai già frequentanti, costoro si troveranno a dover scegliere tra i due corsi di studio e portarne avanti uno alla volta.
Da un punto di vista pratico, essendo la frequenza il più delle volte a tempo pieno, è molto difficile riuscire a frequentare corsi all’Università, ma è assolutamente possibile continuare a dare esami.
12. Dopo il diploma la Scuola offre un accompagnamento al lavoro e/o opportunità di contatti con l’ambiente dello spettacolo?
Qualsiasi promessa di certezza lavorativa sarebbe scorretto da parte di qualsivoglia scuola, però possiamo senz’altro assicurare che la Scuola offre segnalazione di provini, mediazione con importanti casting directors che si rivolgono a noi con richieste di tipologie specifiche di ruoli, possibilità per gli ex-allievi di partecipare con borse di studio agli allestimenti della Scuola, visibilità negli spettacoli finali, l’utilizzo degli spazi della Scuola (limitatamente alla loro disponibilità) per prove o studio individuale. Inoltre la Scuola tradizionalmente allena e predispone al lavoro in team e all’autorialità drammaturgica favorendo la nascita progettuale di giovani compagnie (molte delle quali si sono poi affermate nel panorama nazionale) e l’intera Fondazione Milano sta perseguendo, in partnership con Enti locali e Istituzioni usualmente attive a Milano e in Lombardia, iniziative di agevolazione dell’imprenditorialità creativa.
13. Esiste la possibilità di frequentare corsi della Scuola Paolo Grassi anche per chi non venisse ammesso? Oppure esiste un’ulteriore offerta formativa per chi fosse interessato solo a singole tematiche per ragioni professionali o universitarie?
Sì, la Scuola Paolo Grassi offre la possibilità di corsi extracurriculari intensivi o di brevi periodi, o a frequenza settimanale e/o bisettimanale che si protraggono per gran parte dell’anno accademico, generalmente definiti Open: Propedeutico di Recitazione, Corso di Recitazione Teatrale over 35, Open di Organizzazione Teatrale, Masterclass di Teatrodanza, Open di Drammaturgia, Weekend di approfondimento e Summer School (laboratori intensivi e master).
14. Com’è strutturato il corso Propedeutico?
Il corso Propedeutico è diviso in due moduli da novembre a gennaio e da febbraio a maggio. Si formano più classi e la frequenza è due volte a settimana tre ore, o il lun/merc, o il mart/gio, dalle 19 alle 22. Ogni modulo è di sessanta ore. Non c’è obbligo nel frequentarli entrambi, ma si può accedere al secondo solo se non si è superato un certo numero di ore d’assenza nel primo e su decisione dei docenti. A febbraio viene valutata la possibilità di far partire un modulo da zero per chi non avesse avuto modo di frequentare nella prima parte dell’anno.
15. Vi sono limiti d’età per il Propedeutico?
Non sono tassativi, vista la novità subentrata nei corsi istituzionali, ma di massima vi si può accedere dai 16 fino ai 28 anni d’età da compiersi nel 2010. Qualsiasi eventuale eccezione verrà valutata individualmente.
16. Prevede una selezione d’ammissione come per il corso Attori?
Non esattamente, prevede un colloquio preliminare nel quale verranno testate esperienze pregresse, se ve ne sono, ma soprattutto motivazioni, obiettivi futuri e desiderio di impegnarsi.
17. Cosa si studia nel Propedeutico?
Il Propedeutico è un corso di recitazione. Vi si studia la grammatica di base della recitazione, con l’ambizione di far compiere corretti, graduali e organici ‘primi passi’ e inoltre di offrire un servizio di orientamento al mestiere. Più nello specifico si affrontano le materie tecniche di movimento e voce e vari steps del programma base di recitazione fino ad un primo approccio al testo. Sono possibili, ma non garantiti, excursus nel lavoro con la maschera e nel lavoro sulla parola.
18. Cosa ottengo dopo aver frequentato un Propedeutico?
Il Propedeutico rilascia un attestato di frequenza. Stiamo valutando la possibilità di creare una graduatoria finale che permetta a chi ottiene risultati sopra un certo livello e punteggio di poter accedere direttamente alla seconda prova delle selezioni di ammissione al corso Attori, ma questa eventualità è ancora allo studio dell’attuale direttore, Massimo Navone. Nel caso di approvazione le modalità verranno comunicate con più precisione sul sito.
19. Che cos’è il Corso di Recitazione over 30?
E’ un corso di recitazione aperto agli adulti, serale, che si svolgerà da novembre 2010 a maggio 2011, una volta alla settimana per 2 h e 1/2 a lezione e un totale di sessanta ore complessive di corso.
20. Cosa si studia negli altri corsi extracurriculari?
Gli Open di Organizzazione Teatrale e Comunicazione sono workshop brevi di approfondimento tematico su specifici argomenti di competenza professionale (ad esempio: Organizzazione Teatrale Internazionale, Organizzazione del settore musicale o di quello della danza, Inglese amministrativo per il teatro, Nuove Forme di Comunicazione: WebTV e Web Radio), tenuti da alcuni dei più prestigiosi operatori nazionali ed internazionali del settore. Ogni anno, intorno alla fine di settembre, si definiscono il programma e il calendario che vengono pubblicati sul sito.
Le Masterclass di Teatrodanza sono workshop intensivi tenuti da maestri di riconosciuto livello internazionale aperti anche ad esterni. Quest’anno sono previste le Masterclass di Emanuela Tagliavia, docente presso l’Accademia del Teatro alla Scala, e Roberto Lun, danzatore e performer , docente di Contact Improvisation.
Gli Open di Drammaturgia prevedono workshop su argomenti specifici: osservazione della realtà, scrivere una canzone, laboratorio di composizione scenica a partire da materiali shakespeariani e altro. Anche di questi viene reso noto il programma in settembre.
I Weekend di approfondimento sono workshop brevi che si svolgono nell’arco di uno o due weekend (venerdì sera, sabato e domenica), soprattutto per lo studio intensivo di materie tecniche di recitazione (voce, movimento, training o metodologie specifiche) e di singoli topic di regia e di scrittura drammaturgica.
La Summer School è un’iniziativa in collaborazione con il Comune di Milano che prevede workshop e master di una o due settimane di recitazione, regia, danza, drammaturgia, sia di base che di perfezionamento, nei mesi di luglio e agosto.
Per tutti i corsi menzionati le modalità di accesso variano a seconda dei contenuti, vengono pubblicate sul sito e di solito avvengono tramite colloquio, CV e lettera motivazionale.
21. E’ possibile avere informazioni più dettagliate sui corsi?
E’ possibile chiedere informazioni alla segreteria didattica telefonicamente, oppure su appuntamento parlare con il Responsabile Innovazione e Sviluppo Didattica del Dipartimento, Giorgina Cantalini.
22. Perché fare la Scuola Paolo Grassi?
Perché da un lato unisce un patrimonio di tradizione (l’esperienza del Piccolo Teatro) con la ricerca e l’apertura ai linguaggi innovativi della scena, dall’altro è l’unica scuola in Italia dove si studiano tutte le discipline che riguardano lo spettacolo favorendo una sinergia di punti di vista e collaborazioni progettuali di grande stimolo e motivazione per un futuro professionale di valore artistico e umano.



